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Quanto costa comprare casa a Milano? Report Aggiornato a Novembre 2020.

Comprare casa a Milano costa oggi il 30% in più rispetto a cinque anni fa. Milano ha infatti visto crescere costantemente i valori immobiliari, che registrano trend differenti a seconda della zona.

L’analisi su quanto costa comprare casa a Milano è stata realizzata dal’Ufficio Studi di Immobiliare.it in collaborazione con Realitycs, azienda Proptech specializzata in market intelligence e valutazioni automatiche, ha preso in considerazione tutta l’offerta di annunci immobiliari residenziali della città e ne è emerso che, includendo anche gli immobili di prestigio, il prezzo medio per gli immobili in vendita a Milano è di 4.756 euro al metro quadro, contro i 3.672 del 2015.

Quanto costa comprare casa a Milano?

Dall’analisi risulta chiaro come la mappa della città mostra una sorta di ciambella con un centro popolato da immobili dai costi elevatissimi (mediamente 9.625 euro/mq, +23% in cinque anni) e cerchi concentrici in cui man mano che ci si allontana si riducono i costi.

L’aumento dei prezzi invece, nel quinquennio considerato, segue un disegno diverso. Le aree in cui si sono registrate le rivalutazioni più forti, infatti, non sono solo quelle centrali, ma quelle oggetto di importanti interventi, progetti e iniziative di riqualificazione.

Quanto costa comprare casa a Milano zona per zona.

Dopo la già menzionata Istria, la zona di Isola, insieme a quelle di Centrale-Repubblica e di Pasteur-Rovereto (NOLO) hanno visto aumentare di oltre il 40% i valori immobiliari in cinque anni. Per citare l’esempio di NOLO: cinque anni fa bastavano all’incirca 2.800 euro al metro quadro, oggi la richiesta media sfiora i 4.000.

Raggiungono e superano la soglia del +30% in cinque anni i prezzi di zone già particolarmente costose, come quella di Arco della Pace-Arena-Pagano (+34%), Genova-Ticinese (+30%) e Porta Venezia (+33%).

Ma anche i valori di aree prima meno appealing e che oggi invece hanno guadagnato molto da interventi di riqualificazione, come l’area di Precotto-Turro e quella di City Life (+31%).

Sono i quartieri meno costosi quelli a crescere a ritmi inferiori: la zona di Ponte Lambro-Santa Giulia è quella che negli ultimi cinque anni è stata meno toccata dall’aumento dei prezzi e si è fermata a un +4%.

A seguire si trovano l’area di Bisceglie-Baggio-Olmi, dove si è registrato un +7% e quella di Forlanini (+10%). In queste ultime tre aree i prezzi richiesti per gli immobili in vendita si aggirano su medie vicine ai 2.500 euro al metro quadro.   

A causa della pandemia potrebbero aprirsi nuovi scenari

Finora, come nel resto d’Italia, la pandemia e la conseguente crisi economica avevano avuto un effetto di congelamento dei prezzi anche a Milano. Da marzo i consueti aumenti si sono arrestati, portando i valori medi a rimanere fermi di mese in mese. 

Ottobre però, con lo scoppio violento della seconda ondata di coronavirus, ha segnato un cambio di rotta e il prezzo medio di tutti gli immobili in vendita in città ha perso il 2,2% in un solo mese (rispetto quindi a settembre 2020).

Guardando i dati nel dettaglio, a perdere maggiormente e portare al ribasso la media dei prezzi a Milano è il valore degli immobili di alta gammasceso del 2,5% su base mensile.

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Mauro Melis

Giornalista, Copywriter, Blogger... non lo nego ho più di una difficoltà a definire la mia professione. Cerco di mettere in ordine parole e pensieri e aiuto soggetti pubblici e privati a comunicare nel miglior modo possibile le loro attività e le loro passioni.

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